Preghiera lungo il viaggio

San Francesco e la croce

San Francesco e la resurrezione

Eucarestia di Sabato

Eucarestia di domenica

Eucarestia di Lunedì

Cronologia di San Francesco

Preghiera lungo il viaggio

Inno cantato assieme

     RE
        Laudato sii, o mi’ Signore
        SIm
        laudato sii, o mi’ Signore
        SOL
        laudato sii, o mi’ Signore
        LA                      RE
        laudato sii, o mi’ Signore.



    RE
    E per tutte le tue creature,
    SIm
    per il sole e per la luna,
    SOL           MIm
    per le stelle e per il vento
    LA            LA7
    e per l’acqua e per il fuoco.


    RE
    Per sorella madre terra
    SIm
    ci alimenta e ci sostiene,
    SOL           MIm
    per i frutti, i fiori e l’erba
    LA          LA7
    per i monti e per il mare.

    RE
    Perché il senso della vita
    SIm
    è cantare e lodarti
    SOL         MIm
    e perché la nostra vita
    LA          LA7
    sia sempre una canzone.


    RE
    E per quelli che ora piangono.
    SIm
    E per quelli che ora soffrono.
    SOL          MIm
    E per quelli che ora nascono.
    LA           LA7
    E per quelli che ora muoiono.

Preghiera di lode

Tutti: Santo, santo, santo il Signore Dio onnipotente,
che e` e che era e che verrà:
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Tu sei degno, Signore Dio nostro, di ricevere la lode,
la gloria e l’onore e la benedizione:
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Degno e` l’Agnello, che è stato immolato
di ricevere potenza e divinità, sapienza e fortezza
e onore e gloria e benedizione:
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Benediciamo il Padre e il Figlio 
con lo Spirito Santo;
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Opere tutte del Signore
benedite il Signore:
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Padre nostro di San Francesco

Lettore: O santissimo Padre nostro: creatore, redentore, consolatore e salvatore nostro.

Che sei nei cieli: negli angeli e nei santi, illuminandoli alla conoscenza, perché tu, Signore, sei luce, infiammandoli all’amore, perché tu, Signore, sei amore, ponendo la tua dimora in loro e riempiendoli di beatitudine, perché tu, Signore, sei il sommo bene, eterno, dal quale proviene ogni bene e senza il quale non esiste alcun bene.

Sia santificato il tuo nome: si faccia luminosa in noi la conoscenza di te, affinché possiamo conoscere l’ampiezza dei tuoi benefici, l’estensione delle tue promesse, la sublimità della tua maestà e la profondità dei tuoi giudizi.

Venga il tuo regno: perché tu regni in noi per mezzo della grazia e ci faccia giungere nel tuo regno, ove la visione di te è senza veli, l’amore di te è perfetto, la comunione di te è beata, il godimento di te senza fine.

Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra: affinché ti amiamo con tutto il cuore, sempre pensando a te; con tutta l’anima, sempre desiderando te; con tutta la mente, orientando a te tutte le nostre intenzioni e in ogni cosa cercando il tuo onore; e con tutte le nostre forze, spendendo tutte le nostre energie e sensibilità dell’anima e del corpo a servizio del tuo amore e non per altro; e affinché possiamo amare i nostri prossimi come noi stessi, trascinando tutti con ogni nostro potere al tuo amore, godendo dei beni altrui come dei nostri e nei mali soffrendo insieme con loro e non recando nessuna offesa a nessuno.

Il nostro pane quotidiano: il tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo, dà a noi oggi: in memoria, comprensione e reverenza dell’amore che egli ebbe per noi e di tutto quello che per noi disse, fece e patì.

E rimetti a noi i nostri debiti: per la tua ineffabile misericordia, per la potenza della passione del tuo Figlio diletto e per i meriti e l’intercessione della beatissima Vergine e di tutti i tuoi eletti.

Come noi li rimettiamo ai nostri debitori: e quello che non sappiamo pienamente perdonare, tu, Signore, fa’ che pienamente perdoniamo sì che, per amor tuo, amiamo veramente i nemici e devotamente intercediamo presso di te, non rendendo a nessuno male per male e impegnandoci in te ad essere di giovamento a tutti

E non ci indurre in tentazione: nascosta o manifesta, improvvisa o insistente.

Ma liberaci dal male: passato, presente e futuro.

Sacerdote: Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Iddio,

ogni bene, sommo bene, tutto il bene, che solo sei buono,

fa’ che noi ti rendiamo ogni lode, ogni gloria, ogni grazia,

ogni onore, ogni benedizione e tutti i beni. Per Cristo nostro Signore. Tutti: Amen

Sacerdote: Il Signore ti benedica e ti custodisca, mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te. Rivolga verso di te il suo sguardo e ti dia pace.

Il Signore benedica voi, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti: Amen

San Francesco e la croce

SAN DAMIANO Un giorno d’autunno del 1205, qui il Signore attendeva Francesco. E un mattino d’aprile del 1211, qui il Signore accoglieva Chiara con le sue prime Sorelle. Fu un incontro. E incominciò la loro avventura cristiana. Fratello, Sorella. Forse qui, ora, c’è un appuntamento del Signore con te.

SANTA CHIARA La Basilica fu costruita accanto all’antica chiesa di san Giorgio, luogo della prima sepoltura sia di san Francesco nel 1226, sia di santa Chiara nel 1253. Fu consacrata nel 1265. Oltre il corpo della Santa custodisce il Crocifisso di San Damiano che parlò a san Francesco.

Meditazione

Cosa meravigliosa, mai udita! chi non è colpito da meraviglia? E chi, o quando mai ha udito qualcosa di simile? Nessuno potrà dubitare che Francesco, prossimo a tornare alla sua patria, sia apparso realmente crocifisso, visto che con nuovo e incredibile miracolo Cristo gli ha parlato dal legno della

Croce, quando – almeno all’esterno – non aveva ancora del tutto rinunciato al mondo! Da quel momento, appena gli giunsero le parole del Diletto, il suo animo venne meno (Cfr. Ct 5,6). Più tardi, l’amore del cuore si rese palese mediante le piaghe del corpo. Inoltre, da allora, non riesce più a trattenere le lacrime e piange anche ad alta voce la passione di Cristo, che gli sta sempre davanti agli occhi. Riempie di gemiti le vie, rifiutando di essere consolato al ricordo delle piaghe di Cristo. Incontrò un giorno, un suo intimo amico, ed avendogli manifestato la causa del dolore, subito anche questi proruppe in lacrime amare.  Intanto si prese cura di quella immagine, e si accinse, con ogni diligenza, ad eseguirne il comando. Subito offrì denaro ad un sacerdote, perché provvedesse una lampada e l’olio, e la sacra immagine non rimanesse priva, neppure per un istante, dell’onore, doveroso, di un lume. Poi, si dedicò con impegno al resto, lavorando con intenso zelo a riparare la chiesa. Perché, quantunque il comando del Signore si riferisse alla Chiesa acquistata da Cristo col proprio sangue (At 20,28), non volle di colpo giungere alla perfezione dell’opera, ma passare a grado a grado dalla carne allo spirito.”Era già del tutto mutato nel cuore e prossimo a divenirlo anche nel corpo, quando, un giorno, passò accanto alla chiesa di San Damiano, quasi in rovina e abbandonata da tutti. Condotto dallo Spirito, entra a pregare, si prostra supplice e devoto davanti al Crocifisso e, toccato in modo straordinario dalla grazia divina, si ritrova totalmente cambiato. Mentre egli è così profondamente commosso, all’improvviso, l’immagine di Cristo crocifisso, dal dipinto gli parla: «Francesco, – gli dice chiamandolo per nome – va’, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina». Era già del tutto mutato nel cuore e prossimo a divenirlo anche nel corpo, quando, un giorno, passò accanto alla chiesa di San Damiano, quasi in rovina e abbandonata da tutti. Condotto dallo Spirito, entra a pregare, si prostra supplice e devoto davanti al Crocifisso e, toccato in modo straordinario dalla grazia divina, si ritrova totalmente cambiato. Mentre egli è così profondamente commosso, all’improvviso, l’immagine di Cristo crocifisso, dal dipinto gli parla: «Francesco, – gli dice chiamandolo per nome – va’, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina».

Preghiera al crocifisso di S. Damiano

O alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre del cuore mio.
Dammi una fede retta,
speranza certa,
carità perfetta
e umiltà profonda.
Dammi, Signore, senno e discernimento
per compiere la tua vera e santa volontà. Amen.

San francesco e la risurrezione

SANTA MARIA MAGGIORE – SANTUARIO DELLA SPOGLIAZIONE Quando la spogliazione si compie, Francesco è ancora solo un giovane di Assisi, fino a poco tempo prima re delle feste ed ora finalmente un innamorato di Cristo. Un giovane che lotta con l’incomprensione di suo padre, dentro le passioni della sua famiglia e della sua Città. Qui giace anche il corpo di S. Carlo Acutis

Meditazione

Quando il padre lo vide perseverare nelle opere di bontà, cominciò a perseguitarlo ed a straziarlo, ovunque lo incontrasse, con maledizioni. Allora il servo di Dio chiamò un uomo di umile condizione e semplice assai, e lo pregò

che, facendo le veci del padre, quando questi moltiplicava le sue maledizioni egli di rimandolo benedicesse. Così tradusse in pratica e dimostrò con i fatti cosa significhi la parola del Salmista: Essi malediranno e tu benedirai. Dietro consiglio del vescovo della città, uomo molto pio che non riteneva giusto utilizzare per usi sacri denaro di male acquisto, I’uomo di Dio restituì al padre la somma, che voleva spendere per il restauro della chiesa. E davanti a molti che si erano lì riuniti e in ascolto: « D’ora in poi, –esclamò–potrò dire liberamente: Padre nostro, che sei nei cieli, non padre Pietro di Bernardone. Ecco, non solo gli restituisco il denaro, ma gli rendo pure tutte le vesti. Così, andrò nudo incontro al Signore ». O anima nobile di un uomo, al quale ormai basta solo Cristo! Si accorsero allora che l’uomo di Dio, sotto le vesti portava il cilizio, gioioso non tanto di apparire quanto di essere virtuoso. 598 Anche il fratello, seguendo l’esempio del padre, lo investiva con parole velenose. Un mattino, d’inverno, vide Francesco intento a pregare, coperto di poveri cenci e tutto tremante di freddo. E rivolto, quel perverso, ad un concittadino, gli disse: « Di’ a Francesco che ti venda un soldo di sudore ». «Lo venderò sì, io, a ben caro prezzo al mio Signore », rispose molto allegro e sorridente l’uomo di Dio, che l’aveva udito. Niente di più vero! Perché ha guadagnato in questo mondo non solo cento, ma mille volte tanto, e nell’altro ha ottenuto per sé e per molti la vita eterna. (FF 596-598)

Lodi Di Dio Altissimo

Tu sei santo, Signore solo Dio, che compi meraviglie.
Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo,
Tu sei onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra.
Tu sei trino ed uno, Signore Dio degli dèi,
Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene,
Signore Dio vivo e vero.
Tu sei amore e carità, Tu sei sapienza,
Tu sei umiltà, Tu sei pazienza,
Tu sei bellezza, Tu sei sicurezza, Tu sei quiete.
Tu sei gaudio e letizia, Tu sei la nostra speranza,
Tu sei giustizia e temperanza,
Tu sei tutto, ricchezza nostra a sufficienza.
Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine.
Tu sei protettore, Tu sei custode e nostro difensore,
Tu sei fortezza, Tu sei rifugio.
Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede,
Tu sei la nostra carità, Tu sei tutta la nostra dolcezza,
Tu sei la nostra vita eterna,
grande e ammirabile Signore,
Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.
(Fonti Francescane 261)

Eucarestia di sabato

Dal libro del Deuteronòmio
Mosè parlò al popolo, e disse:
«Oggi il Signore, tuo Dio, ti comanda di mettere in pratica queste leggi e queste norme. Osservale e mettile in pratica con tutto il cuore e con tutta l’anima.
Tu hai sentito oggi il Signore dichiarare che egli sarà Dio per te, ma solo se tu camminerai per le sue vie e osserverai le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e ascolterai la sua voce.
Il Signore ti ha fatto dichiarare oggi che tu sarai il suo popolo particolare, come egli ti ha detto, ma solo se osserverai tutti i suoi comandi.
Egli ti metterà, per gloria, rinomanza e splendore, sopra tutte le nazioni che ha fatto e tu sarai un popolo consacrato al Signore, tuo Dio, come egli ha promesso».

Parola di Dio.
 

Salmo Responsoriale

R. Beato chi cammina nella legge del Signore.

Beato chi è integro nella sua via
e cammina nella legge del Signore.
Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore. R.
 
Tu hai promulgato i tuoi precetti
perché siano osservati interamente.
Siano stabili le mie vie
nel custodire i tuoi decreti. R.
 
Ti loderò con cuore sincero,
quando avrò appreso i tuoi giusti giudizi.
Voglio osservare i tuoi decreti:
non abbandonarmi mai. R.

Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».
 
Parola del Signore.

Eucarestia di domenica

Dal libro della Gènesi
In quei giorni, il Signore disse ad Abram:
«Vàttene dalla tua terra,
dalla tua parentela
e dalla casa di tuo padre,
verso la terra che io ti indicherò.
Farò di te una grande nazione
e ti benedirò,
renderò grande il tuo nome
e possa tu essere una benedizione.
Benedirò coloro che ti benediranno
e coloro che ti malediranno maledirò,
e in te si diranno benedette
Tutte le famiglie della terra».
Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale Dal Sal 32 (33)

R. Donaci, Signore, il tuo amore: in te speriamo.

Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra. R.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame. R.
L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo. R.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
Figlio mio, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo. Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia. Questa ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità, ma è stata rivelata ora, con la manifestazione del salvatore nostro Cristo Gesù. Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’incorruttibilità per mezzo del Vangelo.

Parola di Dio.

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».
All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.
Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

Parola del Signore.

Eucarestia di lunedì

Dm                          C    Dm

Quello che io vivo non mi basta più,

                              C    Dm

tutto quel che avevo non mi serve più:

        A7                 Dm

io cercherò quello che davvero vale

                Gm          Bb       A7

e non più il servo, ma il padrone seguirò!

 A          Dm   C              Dm

Francesco vai, ripara la mia casa!

C           Dm   C                   F

Francesco vai, non vedi che è in rovina?

          Gm       Bb    F

E non temere: io sarò con te

    A       Dm    C         Dm

dovunque andrai. Francesco vai!

C          Dm

Francesco vai!

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
Guarda con amore, o Dio, e soccorri la sincera volontà del tuo popolo che si corrobora con rinunce penitenziali e chiede di rinnovarsi nel cuore con opere di giustizia.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen 

GENESI 17, 1b-8
Lettura del libro della Genesi

In quei giorni. Il Signore apparve ad Abram e gli disse: «Io sono Dio l’Onnipotente: cammina davanti a me e sii integro. Porrò la mia alleanza tra me e te e ti renderò molto, molto numeroso». Subito Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui: «Quanto a me, ecco, la mia alleanza è con te: diventerai padre di una moltitudine di nazioni. Non ti chiamerai più Abram, ma ti chiamerai Abramo, perché padre di una moltitudine di nazioni ti renderò. E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te usciranno dei re. Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. La terra dove sei forestiero, tutta la terra di Canaan, la darò in possesso per sempre a te e alla tua discendenza dopo di te; sarò il loro Dio».

SALMO Sal 118 (119), 25-32

Beato chi cammina nella legge del Signore.

La mia vita è incollata alla polvere:
fammi vivere secondo la tua parola.
Ti ho manifestato le mie vie e tu mi hai risposto;
insegnami i tuoi decreti. R

Fammi conoscere la via dei tuoi precetti
e mediterò le tue meraviglie.
Io piango lacrime di tristezza;
fammi rialzare secondo la tua parola. R

Tieni lontana da me la via della menzogna,
donami la grazia della tua legge.
Ho scelto la via della fedeltà,
mi sono proposto i tuoi giudizi. R

Ho aderito ai tuoi insegnamenti:
Signore, che io non debba vergognarmi.
Corro sulla via dei tuoi comandi,
perché hai allargato il mio cuore. R

PROVERBI 5, 1-13
Lettura del libro dei Proverbi

Figlio mio, fa’ attenzione alla mia sapienza e porgi l’orecchio alla mia intelligenza, perché tu possa conservare le mie riflessioni e le tue labbra custodiscano la scienza. Veramente le labbra di una straniera stillano miele, e più viscida dell’olio è la sua bocca; ma alla fine ella è amara come assenzio, pungente come spada a doppio taglio. I suoi piedi scendono verso la morte, i suoi passi conducono al regno dei morti, perché ella non bada alla via della vita, i suoi sentieri si smarriscono e non se ne rende conto. Ora, figli, ascoltatemi e non allontanatevi dalle parole della mia bocca. Tieni lontano da lei il tuo cammino e non avvicinarti alla porta della sua casa, per non mettere in balìa di altri il tuo onore e i tuoi anni alla mercé di un uomo crudele, perché non si sazino dei tuoi beni gli estranei, e le tue fatiche non finiscano in casa di uno sconosciuto e tu non debba gemere alla fine, quando deperiranno il tuo corpo e la tua carne, e tu debba dire: «Perché mai ho odiato l’istruzione e il mio cuore ha disprezzato la correzione? Non ho ascoltato la voce dei miei maestri, non ho prestato orecchio a chi m’istruiva».                                                                                         Parola di Dio

VANGELO Mt 5, 27-30
Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna».

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Accogli, o Dio di misericordia, le nostre preghiere: donaci di essere umili nelle ore prospere e fiduciosi nei momenti avversi.
Per Cristo nostro Signore. Amen

SUI DONI
Concedi, o Dio vivo e vero, al popolo cristiano di comprendere e proclamare il Vangelo della salvezza e di partecipare con amore operoso al mistero di grazia che sta celebrando.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu ci hai mandato dal cielo Gesù Cristo, tuo Figlio e Signore nostro, perché la sua obbedienza aprisse la via del ritorno a noi che la colpa escluse dal paradiso; ed egli, vincendo il Tentatore antico, si rivelò redentore di quelli che credono in lui. Partecipi della sua vittoria, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime eleviamo l’inno della tua lode: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
C       Em   F          C

Pane del cielo sei Tu Gesù,

Am       Dm  F              C

via d’amore, Tu ci fai come Te.

COMUNIONE

  RE
        Laudato sii, o mi’ Signore
        SIm
        laudato sii, o mi’ Signore
        SOL
        laudato sii, o mi’ Signore
        LA                      RE
        laudato sii, o mi’ Signore.



    RE
    E per tutte le tue creature,
    SIm
    per il sole e per la luna,
    SOL           MIm
    per le stelle e per il vento
    LA            LA7
    e per l’acqua e per il fuoco.


    RE
    Per sorella madre terra
    SIm
    ci alimenta e ci sostiene,
    SOL           MIm
    per i frutti, i fiori e l’erba
    LA          LA7
    per i monti e per il mare.

    RE
    Perché il senso della vita
    SIm
    è cantare e lodarti
    SOL         MIm
    e perché la nostra vita
    LA          LA7
    sia sempre una canzone.


    RE
    E per quelli che ora piangono.
    SIm
    E per quelli che ora soffrono.
    SOL          MIm
    E per quelli che ora nascono.
    LA           LA7
    E per quelli che ora muoiono.

DOPO LA COMUNIONE
O Dio onnipotente, che ci hai fatto partecipi della santa cena, donaci di tradurre prontamente in atto l’amore verso i poveri e di ottenere la tua misericordia, quando saremo giudicati.
Per Cristo nostro Signore. Amen

CONCLUSIONE

RE                 SI-
Camminerò, camminerò
SOL                     LA    
sulla Tua strada, Signor.
RE                         SI-
Dammi la mano, voglio restar
    SOL        LA             RE
per sempre insieme a Te.

RE                             SI-
Quando ero solo, solo e stanco del mondo,
SOL                     LA
quando non c’era l’Amor,
RE                 SI-    
tante persone vidi intorno a me,
SOL        LA         RE
sentivo cantare così.

Preghiera lungo il ritorno

Inno cantato assieme


        MI                   FA#m

 [Rit.] Laudato sii, Signore mio

        SI                   DO#m

        Laudato sii, Signore mio

        LA                   SI

        Laudato sii, Signore mio

        LA                   MI

        Laudato sii, Signore mio.

     MI                 FA#m

[1.] Per il sole d’ogni giorno

      SI                 DO#m

     che riscalda e dona vita;

     LA                  SI

     egli illumina il cammino

     LA     FA#m         SI

     di chi cerca te, Signore.

     MI                   FA#m

     Per la luna e per le stelle,

     SI                DO#m

     io le sento mie sorelle;

     LA                     SI

     le hai formate su nel cielo

     LA          FA#m      SI

     e le doni a chi è nel buio.

     MI                  FA#m

[2.] Per la nostra madre terra

      SI                  DO#m

     che ci dona fiori ed erba;

     LA                  SI

     su di lei noi fatichiamo

     LA     FA#m         SI

     per il pane d’ogni giorno.

     MI                   FA#m

     Per chi soffre con coraggio

     SI                 DO#m

     e perdona nel tuo amore:

     LA                 SI

     tu gli dai la pace tua

     LA   FA#m       SI

     alla sera della vita.

     MI                    FA#m

[3.] Per la morte che è di tutti,

     SI                 DO#m

     io la sento ogni istante;

     LA                  SI

     ma se vivo nel tuo amore

     LA      FA#m           SI

     dona un senso alla sua vita.

     MI                    FA#m

     Per l’amore che è nel mondo

      SI               DO#m

     tra una donna e l’uomo suo,

     LA                 SI

     per la vita dei bambini

     LA     FA#m         SI

     che il mondo fanno nuovo.

     MI                 FA#m

[4.] Io ti canto, mio Signore,

     SI              DO#m

     e con me la creazione

     LA               SI

     ti ringrazia umilmente

     LA     FA#m         SI

     perché tu sei il Signore.

Preghiera di lode

Tutti: Date lode al nostro Dio voi tutti suoi servi,
voi che temete Dio, piccoli e grandi:
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Lodino lui, glorioso,
i cieli e la terra:
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
E ogni creatura che è nel cielo
e sulla terra e sotto terra,
e il mare e le creature che sono in esso:
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo:
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Come era nel principio e ora e sempre
e nei secoli dei secoli. Amen.
E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Cantico di Frate sole

Lettore: Altissimo, onnipotente Buon Signore, tue sono le lodi, la gloria, l’onore e ogni benedizione.

A te solo, o Altissimo, si addicono e nessun uomo è degno di menzionarti.

Lodato tu sia, mio Signore, per tutte le tue creazioni, specialmente per il fratello sole, il quale è la luce del giorno e tu tramite lui ci illumini: è bello e raggiante con grande splendore e di te, Altissimo, porta il segno.

Lodato tu sia, o mio Signore, per sorella luna e le stelle: in cielo le hai create, chiare preziose e belle.

Lodato tu sia, mio Signore, per fratello vento, e per l’aria e per il cielo; per quello nuvoloso e per quello sereno, per ogni stagione tramite la quale alle creature dai sostentamento.

Lodato tu sia, mio Signore, per sorella acqua, la quale è molto utile e umile, preziosa e pura.

Lodato tu sia, mio Signore, per fratello fuoco, attraverso il quale illumini la notte. Egli è bello, giocondo, robusto e forte.

Lodato tu sia, mio Signore, per nostra sorella madre terra, la quale ci sostiene e ci governa: produce diversi frutti, con fiori variopinti ed erba.

Lodato tu sia, mio Signore, per quelli che perdonano in nome del tuo amore, e sopportano dolori e malattie.

Beati quelli che li sopporteranno serenamente, perché da te, Altissimo, avran corona.

Lodato tu sia, mio Signore, per la nostra sorella morte corporale, dalla quale nessun uomo che vive può scappare; guai a quelli che moriranno mentre sono in peccato mortale.

Beati quelli che troveranno la morte mentre rispettano le tue volontà. In questo caso la morte spirituale non farà loro alcun male.

Lodate e benedite il mio Signore, ringraziatelo e servitelo con grande umiltà.

Sacerdote: Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Iddio,

ogni bene, sommo bene, tutto il bene, che solo sei buono,

fa’ che noi ti rendiamo ogni lode, ogni gloria, ogni grazia,

ogni onore, ogni benedizione e tutti i beni. Per Cristo nostro Signore. Tutti: Amen

Sacerdote: Il Signore ti benedica e ti custodisca, mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te. Rivolga verso di te il suo sguardo e ti dia pace.

Il Signore benedica voi, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti: Amen

Cronologia di san francesco

La Giovinezza e la Guerra

  • 1181/1182: Nasce ad Assisi da Pietro di Bernardone (ricco mercante) e Madonna Pica. Viene battezzato Giovanni, ma il padre lo chiamerà Francesco.
  • 1202: Partecipa alla guerra tra Assisi e Perugia. Viene catturato nella battaglia di Collestrada e trascorre un anno in prigionia a Perugia, dove inizia a riflettere sulla sua vita.

La Conversione

  • 1205: Mentre tenta di partire per una crociata in Puglia, ha una visione a Spoleto che lo spinge a tornare indietro. Inizia un periodo di profonda crisi spirituale.
  • 1205 (Autunno): Davanti al crocifisso della chiesetta di San Damiano, ode una voce: “Va’, Francesco, e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina”.
  • 1206: Il celebre “gesto della spogliazione”. Davanti al Vescovo di Assisi e a suo padre, Francesco rinuncia a tutti i beni materiali e alla famiglia, dichiarando di avere come unico padre il “Padre nostro che è nei cieli”.

La Fondazione dell’Ordine

  • 1209: Francesco scrive una breve regola di vita e si reca a Roma con i suoi primi compagni. Papa Innocenzo III approva oralmente il loro stile di vita (l’Ordine dei Frati Minori).
  • 1212: Chiara d’Assisi segue l’esempio di Francesco. Nasce il nucleo di quello che diventerà l’Ordine delle Clarisse.
  • 1219: Parte per l’Egitto durante la Quinta Crociata e incontra il Sultano Malik al-Kamil a Damietta, cercando una via di pace e dialogo invece della guerra.

Gli Ultimi Anni e il Cantico

  • 1223 (Settembre): Papa Onorio III approva ufficialmente la Regola Bollata.
  • 1223 (Dicembre): A Greccio, Francesco realizza la prima rievocazione della nascita di Gesù, inventando di fatto il Presepe.
  • 1224: Riceve le Stimmate sul monte della Verna. È ormai molto malato e quasi cieco.
  • 1224/1225: Compone il Cantico delle Creature (o Cantico di Frate Sole), capolavoro della fede e della letteratura italiana.
  • 3 Ottobre 1226: Muore alla Porziuncola, ad Assisi, a soli 44-45 anni.
  • 1228: Viene proclamato Santo da Papa Gregorio IX, a soli due anni dalla morte.